giovedì, 04 dicembre 2008, ore 12:22

Bufera in un bicchiere d'acqua

La notizia, battuta acriticamente da certa "stampa" italiana ed altri, è nota: il Vaticano non vuole depenalizzare l’omosessualità.
La preoccupazione vaticana svela invece l’inganno nascosto nella proposta dell’Unione Europea la cui portavoce è la Francia: poter accusare chiunque si opponga al pensiero dominante di violazione di diritti umani e governare contro la volontà di singoli Stati e liberi cittadini
.

Tratto da: SamizdatOnLine

STORIA DI UNA BUFALA A MEZZO STAMPA - Michele Brambilla Il Giornale 2/12/2008
La fine è nota. Finirà che la
sesquipedale bufala lanciata ieri dai media di mezzo mondo andrà ad aggiungersi alle tante leggende nere contro la Chiesa cattolica: diranno che il Vaticano vuole che l’omosessualità sia considerata un reato, che i gay finiscano in galera o meglio ancora sul patibolo come succede in certi Paesi islamici di cui Ratzinger ... vuole ora diventare alleato. Già vediamo gli irresistibili sketch di Sabina Guzzanti, la satira di Dario Fo, le poesie incivili di Andrea Camilleri, gli indignati commenti di Augias e di MicroMega. Il voltairiano «calunniate calunniate qualcosa resterà» sarà così, ancora una volta, messo in pratica.

La realtà è ben diversa e la spiega benissimo Andrea Tornielli, alla cui cronaca non c’è nulla da aggiungere. Se non, appunto, la scommessa sul fatto che cronache serie e documentate come la sua verranno cestinate - anzi neppure lette, scartate a priori - da chi ha già deciso che la realtà deve essere un’altra, e cioè che la Chiesa vuole mettere in galera i gay. Noi scommettiamo che sarà così, che passerà questa versione dei fatti: e siamo sicuri di vincere la scommessa non perché siamo prevenuti, ma perché della campagna di disinformazione abbiamo già avuto un assaggio guardando i titoli dei siti web di molti grandi giornali. «Depenalizzazione dell’omosessualità. No del Vaticano alla proposta Onu», era ad esempio quello di Repubblica. Non è che vogliamo dire che c’è malafede: è che è scattato un ritornello, un luogo comune, e noi giornalisti purtroppo andiamo spesso a rimorchio di frasi fatte, di stereotipi, di slogan. D’altra parte anche l’autorevole Ansa, che esiste per dare il più possibile i «fatti separati dalle opinioni», così titolava alle 14,42 di ieri il suo lancio di agenzia: «Vaticano: no a proposta Ue per depenalizzare omosessualità».

Voi che cosa pensereste nel leggere titoli del genere? Che il Vaticano è contrario a che l’omosessualità venga depenalizzata. E quindi vuole che sia considerata reato. Già nel primo pomeriggio di ieri si sono riversate sui computer dei giornali di tutta Italia le vibranti reazioni di Arcigay, parlamentari Pd, radicali e compagnia cantante che parlano di «una Chiesa che vuole la forca», di un Papa boia al pari di Ahmadinejad. Fa niente se lo stesso monsignor Migliore - il prelato cui viene attribuita la volontà di repressione - ha spiegato con chiarezza che la Chiesa è invece fermamente contraria a «ogni marchio di ingiusta discriminazione nei confronti delle persone omosessuali»: quel virgolettato sarà ignorato, resteranno i titoli-killer.

Eppure basterebbe conoscere almeno un poco la storia - non dico la storia del cattolicesimo: la storia - per sapere che chi ha voluto trasformare in reati certi «peccati» si è sempre scontrato con la Chiesa, fino ad uscirne, e ad andare a ingrossare le file degli eretici. Savonarola, ad esempio, ... Calvino ...

Argomenti correlati:

- Le dichiarazioni di mons. Migliore - Intervista a Giorgio Salina - Radioformigoni

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- Una buona causa non usa argomenti pessimi - Avvenire

- Chi dice che la Chiesa é intollerante non può essere che in malafede - L'Occidentale

- Il rischio di una Chiesa che dimentica la missione - Intervista a don Gabriele Mangiarotti - Radioformigoni

- Gli omosessuali, i laici ed i fessi - Davide Giacalone - Il Legno Storto

3/12/2008

laralara
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mercoledì, 03 dicembre 2008, ore 13:24

I terroristi di Mumbai si erano drogati con Lsd, steroidi e cocaina come era accaduto anche per il commando che prese in ostaggio l’asilo di Beslan, nell’Ossezia del Nord. Tutti i componenti del nucleo risultarono stravolti da cocaina ed eroina.
Evidentemente la fede non basta per svolgere certe mattanze, occorre sostenersi con la chimica, occorre andare totalmente fuori testa con le droghe. Forse, chissà, per tacitare la coscienza che continua comunque a ribollire di fronte a tanto male. Neppure la prospettiva di avere rapporti in eterno (!) con 72 sempre-vergini elimina del tutto quella voce interiore.

I martiri cristiani nel mondo invece vengono perseguitati e uccisi per la loro fede, in numero sempre maggiore, come agnelli portati al macello, e pure sotto tortura sono capaci di perdonare gli uccisori ! Loro, no, non si drogano, ma subiscono incredibili vessazioni.
Le testimonianze sono numerose e avvincenti.
Simili al loro Maestro, mite e umile di cuore, ne seguono le orme.

In Europa poi abbiamo gli ex cristiani, impegnatissimi e illuminati, che si affaticano e si sfiancano per togliere i crocefissi dalle aule e dagli ospedali...poverini !

 
foto tratta dal web
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mercoledì, 03 dicembre 2008, ore 09:31



(foto tratta dal web)

Brano tratto dalla testimonianza di Gloria Polo, colpita e quasi incenerita da un fulmine e poi perfettamente risanata.

da: www.radiomaria.it

in punto di morte:

  Io però ero cosciente, e parecchio irritata, mormorando perché i medici non venivano da me. Ma ci fu un momento in cui ero calma, senza brontolare, perché vidi Nostro Signore Gesù Cristo, che stava chinato e si teneva vicinissimo a me, mi toccava la testa con le Sue mani e mi consolava. Riuscite a immaginarlo?! Riuscite a immaginare la tenerezza?! Io pensai: sarà una allucinazione? Com’è possibile vedere Nostro Signore qui?! Chiusi gli occhi, poi li riaprii, e continuavo a vederlo lì! Mi disse, con grande tenerezza: "Vedi, piccolina, tu stai per morire! Séntiti bisognosa della Mia Misericordia". Immaginatevi…! Così dissi: "Misericordia! Misericordia!", ma nel frattempo pensavo: misericordia perché? Cos’ho mai fatto di male?

Non avevo coscienza dei miei errori, ma mi fu chiaro che stavo per morire, questo

sì! Ne rimasi rattristata… "Ahimé, sto per morire!!! ...Ahimé, i miei anelli di diamanti!!!". Mi ricordai subito dei miei anelli. Guardo, e vedo tutta bruciata la carne delle dita, come se fossero esplose. Ma dicevo tra me: "Devo toglierli, costi quel che costi! Altrimenti li dovranno rompere, e perderanno il valore". Non pensavo ad altro; vedevo le mie dita gonfiarsi, e pensavo solo a togliermi gli anelli perché non li rompessero!

Voi non immaginate che odore sgradevole ha la carne bruciata. E quanto più muovevo quegli anelli, tanto più questa puzzava. Sentivo che sarei impazzita dal dolore, ma insistevo e dicevo a me stessa: "No! No e no! Io devo riuscirci! Devo riuscirci, perché a me, nessuno mi vince, e questa carne non mi si ingrosserà, nossignore! Io tolgo questi anelli da qui, costi quel che costi, non morirò con essi". Quando alla fine riesco a sfilarli, mi ricordo improvvisamente: "Oh, no!!! Sto per morire, e queste infermiere ruberanno i miei anelli!".

Nel frattempo arriva mio cognato. Io, tutta contenta: "Salva i miei anelli!!!". Li consegnai a lui, che è medico, e non poteva essere diversamente: perché altrimenti non li avrebbe toccati, ma li avrebbe buttati via, e ben lontano! Infatti erano bruciati, e con brandelli di carne attaccati. Gli dissi di consegnarli a Fernando, mio marito, aggiungendo: "Dì alle mie sorelle che prendano i miei figli perché, poverini, resteranno senza mamma. Infatti, non me la caverò!". La cosa peggiore fu che non approfittavo di quei momenti che Gesù mi offriva, per chiederGli Misericordia e perdono. Ma come potevo chiedere perdono, se pensavo di non avere peccati?! Mi credevo una santa! Quando ci sentiamo "santi", è allora che ci condanniamo.

Quando ebbi tolto gli anelli e li affidai a mio cognato, perché li consegnasse a mio marito, mi dissi sollevata: "Ecco, adesso posso morire!", e l’ultimo pensiero fu: "Ahimé, con quali soldi mi seppelliranno, visto il mio conto bancario in rosso?..."

continua â–ºclicca qui

 foto prima dell'incidente ( tratte dal web)

 

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martedì, 02 dicembre 2008, ore 14:14

Tratto da: Informazioni da Medjugorje
Ecco il messaggio che Mirjana ha ricevuto oggi, 2 Dicembre 2008:
“Cari figli! In questo santo tempo di gioiosa attesa Dio vi ha scelto per realizzare i suoi grandi progetti. Figli miei, siate umili. Attraverso la vostra umiltà Dio con la sua sapienza delle vostre anime farà una dimora scelta. La illuminerete con le buone opere e così con cuore aperto attenderete la nascita di mio Figlio in tutto il suo amore generoso.
Vi ringrazio, cari figli”.
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giovedì, 27 novembre 2008, ore 09:29

SUPPLICA ALLA MADONNA DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA
 
Da recitarsi alle 17 del 27 novembre, festa della Medaglia Miracolosa, in ogni 27 del mese e in ogni urgente necessità.
O Vergine Immacolata, noi sappiamo che sempre ed ovunque sei disposta ad esaudire le preghiere dei tuoi figli esuli in questa valle di pianto, ma sappiamo pure che vi sono giorni ed ore in cui ti compiaci di spargere più abbondantemente i tesori delle tue grazie. Ebbene, o Maria, eccoci qui prostrati davanti a te, proprio in quello stesso giorno ed ora benedetta, da te prescelta per la manifestazione della tua Medaglia.
Noi veniamo a te, ripieni di immensa gratitudine ed illimitata fiducia, in quest'ora a te sì cara, per ringraziarti del gran dono che ci hai fatto dandoci la tua immagine, affinché fosse per noi attestato d'affetto e pegno di protezione. Noi dunque ti promettiamo che, secondo il tuo desiderio, la santa Medaglia sarà il segno della tua presenza presso di noi, sarà il nostro libro su cui impareremo a conoscere, seguendo il tuo consiglio, quanto ci hai amato e ciò che noi dobbiamo fare, perché non siano inutili tanti sacrifici tuoi e del tuo divin Figlio. Sì, il tuo Cuore trafitto, rappresentato sulla Medaglia, poggerà sempre sul nostro e lo farà palpitare all'unisono col tuo. Lo accenderà d'amore per Gesù e lo fortificherà per portar ogni giorno la propria croce dietro a Lui. Questa è l'ora tua, o Maria, l'ora della tua bontà inesauribile, della tua misericordia trionfante, l'ora in cui facesti sgorgare per mezzo della tua Medaglia, quel torrente di grazie e di prodigi che inondò la terra. Fai, o Madre, che quest'ora, che ti ricorda la dolce commozione del tuo Cuore, la quale ti spinse a venirci a visitare e a portarci il rimedio di tanti mali, fai che quest'ora sia anche l'ora nostra: l'ora della nostra sincera conversione, e l'ora del pieno esaudimento dei nostri voti.
Tu che hai promesso, proprio in quest'ora fortunata, che grandi sarebbero state le grazie per chi le avesse domandate con fiducia: volgi benigna i tuoi sguardi alle nostre suppliche. Noi confessiamo di non meritare le tue grazie, ma a chi ricorreremo, o Maria, se non a te, che sei la Madre nostra, nelle cui mani Dio ha posto tutte le sue grazie? Abbi dunque pietà di noi.
Te lo domandiamo per la tua Immacolata Concezione e per l'amore che ti spinse a darci la tua preziosa Medaglia. O Consolatrice degli afflitti, che già ti inteneristi sulle nostre miserie, guarda ai mali da cui siamo oppressi. Fai che la tua Medaglia sparga su di noi e su tutti i nostri cari i tuoi raggi benefici: guarisca i nostri ammalati, dia la pace alle nostre famiglie, ci scampi da ogni pericolo. Porti la tua Medaglia conforto a chi soffre, consolazione a chi piange, luce e forza a tutti.
Ma specialmente permetti, o Maria, che in quest'ora solenne ti domandiamo la conversione dei peccatori, particolarmente di quelli, che sono a noi più cari. Ricordati che anch'essi sono tuoi figli, che per essi hai sofferto, pregato e pianto. Salvali, o Rifugio dei peccatori, affinché dopo di averti tutti amata, invocata e servita sulla terra, possiamo venirti a ringraziare e lodare eternamente in Cielo. Cosi sia. 
 Salve Regina...
 
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mercoledì, 26 novembre 2008, ore 08:15

Messaggio del 25 novembre 2008

"Cari figli, anche oggi vi invito in questo tempo di grazia a pregare affinché il piccolo Gesù possa nascere nel vostro cuore.
Lui che è la sola pace doni attraverso di voi la pace al mondo intero.
Per questo, figlioili, pregate senza sosta per questo mondo turbolento senza speranza affinchè voi diventiate testimoni della pace per tutti.
Sia la speranza a scorrere nei vostri cuori come un fiume di grazia.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

rose

Commento di padre Livio al messaggio del 25 novembre

â–º http://it.youtube.com/watch?v=ENu6ZWocBvk

laralara
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giovedì, 20 novembre 2008, ore 12:17

In vista del referendum sulla legge 40/2005 che impediva le sperimentazioni sugli embrioni, abbiamo visto invalidi in piazza attorniati dal seguito sinistro-radicale, scienziati e sapientoni in cattedra e giornalisti stralunati e logorroici che si agitavano per l’oscurantismo della Chiesa, nemica medioevale della scienza, e vaticinavano un futuro nefasto per l’umanità.

Riporto a caso alcune loro affermazioni, affranti di fronte all’impossibilità di estendere la mattanza sugli embrioni (figli nostri) anche con la sperimentazione:

dissero:

Umberto Veronesi: “I limiti che la legge, di fatto, mette alla ricerca sulle staminali embrionali espropriano gli italiani anche di frutti di questo settore di ricerca. Ribadisco: è una legge ingiusta, inumana e antiscientifica.”

Margherita Hack “Si tratta di una legge antiscientifica, perché impedisce la ricerca sulle cellule staminali embrionali che potrebbero guarire enormi malattie “

Appello di 100 scienziati: «Fermiamo la legge 40» tra questi Umberto Veronesi, Edoardo Boncinelli, Alberto Piazza, Giulio Cossu, Carlo Alberto Redi e Antonio Forabosco: : “attribuendo al concepito, già allo stadio di poche cellule indifferenziate, gli stessi diritti delle persone già nate, la legge preclude qualsiasi ricerca scientifica anche sugli embrioni che andranno persi. Ultimo punto: l´equivalenza delle cellule staminali adulte rispetto a quelle embrionali non è scientificamente provata. Ma così la legge vieta la possibilità di utilizzare le ricerche attraverso le cellule embrionali per combattere gravi malattie, da quelle degenerative a quelle tumorali.”

Ora, a distanza di tre anni è opinione diffusa che le cellule staminali adulte siano le più affidabili e non cancerogene.

Dice il padre della pecora clonata Dolly nel novembre 2007: «Ho deciso qualche settimana fa di non andare avanti con il trasferimen­to nucleare (il metodo della clonazione)», ha dichiarato Wilmut, che insegna all’U­niversità di Edimburgo, in Scozia. Lo scien­ziato è certo che la tecnica messa a punto in Giappone dall’équipe del professor Shinya Yamanaka offre migliori possibilità di sviluppare cellule dallo stesso paziente per curare una serie di malattie. A diffe­renza delle attuali ricerche sulle cellule sta­minali, questa nuova tecnica non prevede il ricorso a embrioni umani ed è dunque, ha sottolineato Wilmut, «più accettabile socialmente ed eticamente».

E infatti, grazie alle cellule staminali adulte coltivate in vitro, è stato fatto il primo trapianto senza rischio di rigetto.

E’ una strada che permetterà, in tempi relativamente brevi, autotrapianti di cuore, reni, fegato ecc.

Ma non ho sentito alcun sapiente, né giornalista impegnato dichiarare: ” Beh!, abbiamo preso una cantonata, capita!  Effettivamente la posizione della Chiesa non ha ostacolato la ricerca scientifica, ma anzi la ha favorita!”

Figurati !

Contando sulla memoria corta della gente, stanno tutti zitti zitti, queti queti, in attesa della prossima piazzata.

pellacionis

Eppure fare sperimentazioni sugli embrioni (figli nostri – ribadisco) non è come mangiare pane e bruschetta con gli amici… 

laralara
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mercoledì, 19 novembre 2008, ore 11:38

ELUANA E' ANCORA VIVA, NON LASCIAMO CHE VENGA UCCISA!

 

EMAIL PRECOMPILATA PER SALVARE ELUANA

Per inviare l'appello al Presidente del Consiglio ed ai Ministri è possibile utilizzare questo link: si aprirà dal proprio programma di posta elettronica un nuovo messaggio giá compilato in tutte le sue parti, solo da firmare (nome e cognome n. Carta d'identità - rilascio- comune di rilascio) e inviare!
laralara
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domenica, 16 novembre 2008, ore 15:25

La sentenza su il caso Englaro appartiene alla logica del tutto dovuto, che si sta sempre più radicando..
 La libertà della persona diventa diritto ad ogni costo (delirio di onnipotenza)
Diritto ad avere un figlio, sano bello e del sesso preferito, con qualsiasi mezzo, in qualsiasi modo (che il figlio sia poi una persona anche lui, con i suoi diritti, questo passa in secondo piano, dato che per il momento non ha la possibilità di farli valere).
Diritto ad eliminarlo se questo figlio non funziona o se arriva in un momento inopportuno.
Diritto ad essere riconosciuti famiglia in ogni caso, anche senza prendere alcun  impegno reciproco, indipendentemente dal sesso dei contraenti.
E infine il diritto alle cure diventa diritto alla morte. Dei più deboli, degli inutili (che inutili, nella logica cristiana, non sono affatto), di quelli che non possono più dire la loro.
Il medico di Eluana ha detto che per farla fuori con la fame e la sete ci vorranno 15-20 giorni, non si può prevedere (tanto è vissuto, senza cibo e acqua, padre Kolbe nei campi di sterminio, pur avendo, a differenza di Eluana, un fisico molto indebolito)
Resta solo da rabbrividire !
 
Alla sera della vita saremo giudicati dall’Amore…
 
… AVEVO FAME… E MI AVETE DATO DA MANGIARE…
… AVEVO SETE… E MI AVETE DISSETATO…
 
laralara
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Brani del Vangelo

Mt 7, 21.24-27 Dal Vangelo secondo Matteo

 

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grandeâ€.